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20 Maggio 2015 - 6 Giugno 2015 - Evento Concluso

Mercoledì 20 maggio 2015 alle ore 16.30 nella Sala Catasti dell’Archivio di Stato di Napoli sarà inaugurata la mostra di Augusto Massa Prendi un ben fatto remo e in via ti metti…, promossa dall’Associazione Culturale “Levania rivista di poesia”.

Al centro dell’iniziativa il tema del viaggio che dal verso dell’Odissea, che dà titolo alla mostra, si dipana nelle opere dell’artista e nei versi dei poeti.

Foreste di “remi dipinti”, piccole sculture, ma soprattutto i piccolibroggetto attraverso i quali si propone un percorso di ricerca che, esplorando il contemporaneo, ritrova l’antico e l’unicità tipica dei documenti custoditi dall’Archivio o del libro realizzato completamente a mano. I piccolibroggetto sono infatti costruiti interamente dall’artista che utilizza cartone e carta su cui interviene poi dipingendo e riscrivendo versi di poeti della cui collaborazione si avvale. I versi tradotti in figura e colore sono quelli dei poeti Cinzia Caputo, Floriana Coppola, Marco De Gemmis, Marisa Papa Ruggiero, Enzo Rega, Angela Schiavone. I versi di Gabriele Frasca sostanziano invece una nuova collana che sarà presentata durante l’inaugurazione e che vede la collaborazione tra Augusto Massa ed altri artisti come Francesco Alessio, Gerardo Di Fiore, Gabriele Castaldo e Giuseppe Pirozzi.

La parola poetica, la lettura curata da Paola Nasti e la fisarmonica di Generoso Veglione scandiranno le tappe del viaggio preceduto dagli interventi di Imma Ascione (direttore dell’Archivio di Stato di Napoli), Eugenio Lucrezi ed Enza Silvestrini (“Levania rivista di poesia”), Gabriele Frasca (presidente Fondazione Premio Napoli) e Sergio Brancato (sociologo presso la Federico II di Napoli).

Ed ancora tredici giovani poeti (Flavia Balsamo, Martina Belmonte, Lorenza Carannante, Mary Rose Crispino, Luca Di Bernardo, Emmanuel Di Tommaso, Margherita Foresti, Melania Panico, Antonio Perrone, Lorenzo Pradel, Anna Ruotolo, Giordano Saulino, Fabrizio Maria Spinelli) daranno vita ad un’ azione poetica che muove da lontano. In circa un mese, con la cura dell’associazione Levania, i poeti hanno costruito un testo collettivo: a partire da un inizio dato (il verso omerico ed altri quattro scritti da Levania) ciascun poeta, come in un gioco dal sapore surrealista, ha aggiunto tre versi collegandosi a quelli precedenti. Un’ideale catena di versi che preannuncia e, nel contempo, completa il viaggio.

 

La mostra sarà visitabile dal 21 maggio al 6 giugno 2015 (lunedì e giovedì/ 9.30 e 11.30 e sabato su prenotazione: 0815638256, as-na@beniculturali.it).

 

Augusto Massa, nato a Bacoli, ha completato la sua formazione all’Accademia di Belle arti di Napoli e ha insegnato discipline plastiche. Dal 1968 espone in mostre personali e di gruppo. Negli ultimi anni esplicita con sapiente ricerca e con riflessioni compositive, il rapporto tra pittura e scultura superando il confine tra le due discipline. Una sapiente manualità governa materiali eterogenei, coniuga fitte incisioni e morbide stesure di colore, elabora un ricco repertorio di segni e, con calibrata dialettica tra astrazione e figurazione, predispone un racconto capace di rinnovare forme ancestrali che si muovono in una sospensione temporale. Nelle sue opere più recenti, la parola o il testo poetico diventano “cose” da accudire con affettuosa tenerezza. Tra le sue principali esposizioni: Centro Artistico Forentino di Firenze; Sapere/Sapore Castello Aragonese di Baia; Personale alla Galleria Pagnoni di Fano; Le recite feerique all’Aligria di Parigi; Segni della memoria a Roma; Approdi arcaici alla Casina Vanvitelliana del Fusaro; Mediterraneo o l’oblio dell’essere al Museo Archeologico di Ponza; Personale a Magstadt (Stoccarda); Incendium al PAN di Napoli; Partenope e il suo Eros al Maschio Angioino di Napoli; Veduta Leopardi alla Biblioteca Nazionale di Napoli; Mirabili materiali di/versi nella Piscina Mirabilis di Bacoli.

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ultima revisione: 8 luglio 2015