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Giovedì 22 settembre, alle ore 10, nella Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli, sarà inaugurata la mostra documentaria Napoli e il suo proprio re organizzata nell’ambito delle Celebrazioni per il tricentenario della nascita di Carlo di Borbone.

 

Interverranno, dopo i saluti della direttrice dell’Archivio di Stato Imma Ascione, Anna Maria Rao, Guido D’Agostino, Fausto De Mattia.

 

Oltre novanta documenti, tra stampe, mappe, lettere, relazioni e atti ufficiali, esposti nell’ex Refettorio del Monastero dei Santi Severino e Sossio, sede antica e prestigiosa del Grande Archivio, testimoniano la nascita dei Regni indipendenti di Napoli e Sicilia, uniti dal 1734 nella persona di Carlo di Borbone, che vi regnò fino al 1759, quando si insediò sul trono di Spagna.

 

Ai venticinque anni del suo governo sono dedicate le diciotto vetrine allestite con testimonianze sulla sua persona, sul suo operato e sulle personalità che lo affiancarono – segretari di Stato, intellettuali, ingegneri e architetti – chiamati a collaborare in vari settori di intervento per la costruzione del nuovo Stato.
In successione tematica e cronologica si individuano alcune tappe significative: dall’avvento al trono alle riforme istituzionali e politiche più significative, agli interventi sul tessuto urbanistico e architettonico della capitale e dell’intero territorio meridionale, che lasceranno tracce significative e durature fino ai nostri giorni.
Dalle carte selezionate per la mostra traspare, a volersi soffermare nella lettura, il dibattito politico acceso dalle divergenze giurisdizionali con lo Stato pontificio e quello culturale stimolato dalle sensazionali scoperte archeologiche, le polemiche suscitate dall’istituzione del nuovo Catasto e le promettenti attese per il nuovo Magistrato di commercio.
Poche ultime testimonianze ci rivelano ancora, dopo il suo insediamento sul trono di Spagna, il profondo legame di Carlo con il figlio Ferdinando ormai re e con tutto il popolo, che lo ricorderà ancora per molto tempo come “il suo proprio re”.

 

La mostra sarà visitabile domenica 25 settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, dalle ore 9.15 alle ore 12.45, e nelle giornate del lunedì e del giovedì, alle ore 9.30 e alle 11.30, fino al 31 dicembre 2016.

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ultima revisione: 29 settembre 2016