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E’ online la banca dati completa dell’Archivio Loffredo, archivio gentilizio acquistato dallo Stato nel 2002 e conservato nell’Archivio di Stato di Napoli in una sala monumentale, del monastero dei Santi Severino e Sossio, un tempo adibita a biblioteca.
La famiglia Loffredo, da secoli insediata nel Mezzogiorno d’Italia, oltre a detenere vasti possedimenti, faceva parte del Libro d’Oro della nobiltà napoletana in virtù della sua appartenenza ai seggi di Capuana e Portanova, attraverso i rami dei principi di Migliano (già  marchesi di Trevico e di Sant’Agata, conti di Potenza e principi di Viggiano) e dei principi di Cardito e di Monteforte.

Questo enorme patrimonio documentario  si sviluppa  in circa 110 metri lineari di scaffalature ed è suddiviso attualmente in:

  • 755 buste
  • 66 volumi
  • 1 Pandetta

L’enorme Pandetta, con l’insieme delle 357 buste, costituiscono l’archivio Loffredo “ottocentesco” sistemato all’inizio degli anni cinquanta dell ‘800, quando l’eredità dell’ultimo principe di Cardito, Ludovico Venceslao Loffredo, confluisce nell’archivio dell’eredità dei principi di Migliano.

La struttura originaria è stata interamente recuperata come è riscontrabile nell’inventario 718 della Sala Inventari dell’Archivio di Stato di Napoli. (Ferdinando Salemme)

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ultima revisione: 5 maggio 2017