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Il Patrimonio/Progetto ArchiviMinori
Antefatto
Nel giugno del 2005, dopo un impegnativo intervento, l'archivio del Tribunale per i minorenni di Napoli è stato recuperato, in estremo disordine ed in cattivo stato di conservazione, dalle rovine del Reale albergo dei poveri, edificio storico in ristrutturazione. Per evitare un'irrimediabile perdita, le carte, circa 110.000 unità di descrizione ascrivibili, nel complesso ma con notevoli lacune, agli anni tra il 1933 e il 1978, sono state rapidamente acquisite al patrimonio documentario dell'Archivio di Stato di Napoli e, per le note carenze di spazio dell'Istituto, affidate alla custodia in outsourcing. Dal momento del recupero si è cercato di reperire adeguati finanziamenti che consentissero di riordinare e rendere fruibile l'intero complesso documentario che si rivelava, nonostante le lacune, di estremo interesse e di fondamentale importanza per lo studio della devianza e del disagio minorili e capace di consentire sia ricerche e analisi multidisciplinari (storico-giuridiche) che riflessioni per la ricerca sociale a Napoli tra Ottocento e Novecento. Purtroppo l'Archivio di Stato di Napoli ha potuto contare esclusivamente sulle proprie limitate risorse attingendo ad un esiguo fondo di bilancio destinato all'attività di schedatura del materiale documentario. Nel dicembre del 2009, quindi, ha preso avvio il progetto ArchiviMinori, per il recupero e la valorizzazione di circa 7500 unità archivistiche appartenenti all'archivio del Tribunale per i minorenni di Napoli e a quello dell'Istituto di semilibertà per minori G. Filangieri di Napoli, versato nel 2001 all'Archivio di Stato di Napoli dalla Direzione del centro per la giustizia minorile Campania e Molise.
Dal 14 giugno 2010 il progetto pubblica qui i risultati ottenuti in sei mesi di lavoro svolto da personale interno ed esterno all'Istituto.
Il progetto: obiettivi, metodologie, protagonisti
Data l'esiguità delle risorse finanziarie disponibili, insufficienti a realizzare la schedatura ed il riordinamento dell'intero complesso documentario recuperato, si è optato per la creazione di un prototipo di descrizione archivistica che, data la specificità del materiale interessato, prevedesse la schedatura, l'ordinamento, l'inventariazione e l'accesso regolato ad una selezione di materiale relativo:
- per l'archivio del Tribunale per i minorenni, ad una parte sufficientemente significativa delle serie e sottoserie più significative di cui il fondo è composto;
- per l'archivio dell'Istituto Filangieri alla serie Registri delle matricole e carte biografiche dei ricoverati.
Uno degli obiettivi principali è stato quello di descrivere analiticamente ed evidenziare, nell'ambito della griglia informativa dello standard per descrizione archivistica ISAD(G), tutte le specificità che caratterizzano le varie tipologie documentarie, esaltandone le potenzialità informative. Per la schedatura e l'accesso al materiale selezionato è stato possibile utilizzare l'applicativo xDams, già in uso presso l'Istituto, ed è stato anche possibile adattare la maschera di immissione dati al fine di raccogliere elementi descrittivi specifici come i dati personali e sensibili (nome, età, luogo) delle persone e degli enti ascrivibili come parti interessate (parte lesa, imputato, ecc.), destinati alla lettura e all'indagine storica nella totale salvaguardia del diritto alla privacy. L'uso della piattaforma garantisce inoltre la conservazione a lungo termine dei metadati descrittivi in formato XML-EAD. Ciò al fine di predisporre, per tali tipologie documentarie, metodologie di analisi e criteri di trattamento informatico, da intendersi come best practice in ambito nazionale e internazionale, e di cui ci si possa avvalere anche in futuro quando eventuali risorse siano nuovamente disponibili.
Tre archiviste esperte nel trattamento della documentazione archivistica contemporanea e di natura giuridica hanno curato il controllo e la schedatura del materiale, affiancate da un coordinatore scientifico esperto in materie archivistiche e in fonti giudiziarie contemporanee, e da tre funzionari archivisti di Stato.
Queste, in sintesi, le attività svolte:
- predisposizione della maschera di immissione dati per una schedatura omogenea e coerente del materiale oggetto di intervento;
- conversione in formato XML-EAD dei dati presenti in banche dati Access e su Word per il loro riversamento su xDams;
- selezione della documentazione oggetto di schedatura;
- definizione di regole di compilazione delle informazioni sia dal punto di vista del contenuto (cosa compilare dove) che della forma (norme redazionali);
- schedatura e controllo dei record convertiti e di quelli inseriti ex novo (sia da schede cartacee che da documenti d'archivio);
- pubblicazione e messa online dei dati sul portale istituzionale.
Accedi alla banca dati
| In sei mesi di lavoro è stato possibile compilare una banca dati di 7510 record, di cui
- 3076 sono unità archivistiche, suddivise tra fascicoli (3008), e registri, volumi e pandette (70);
- 4322 sono unità documentarie, tra le quali 2566 provengono da altri formati (1980 da banche dati Access e 586 da file Word), mentre 1756 sono quelle schedate ex novo;
Altri dati quantitativi di rilievo:
- circa 12160 sono i nomi di persona citati nei documenti, riportati integralmente nelle schede descrittive, e reperibili in fase di ricerca nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy e sul libero accesso alla documentazione con dati sensibili;
- circa 430 sono i luoghi codificati nelle chiavi di accesso
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- Infanzia impossibile, carte abbandonate: un progetto di valorizzazione dell'Archivio del Tribunale per i minorenni di Napoli. Relazione presentata da Raffaella Nicodemo e Rossana Spadaccini al Convegno di studi "Materinità e infanzia in Italia tra passato e presente", 29-30-31 marzo 2010, Archivio di Stato di Benevento [PDF]
- La struttura dell'archivio del Tribunale per i minorenni di Napoli [PDF]
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| Progettiste e direttrici dei lavori: Silvana Musella, Rossana Spadaccini (Archivio di Stato di Napoli)
Coordinamento scientifico: Rosanna Esposito, Silvana Musella, Rossana Spadaccini (Archivio di Stato di Napoli), Raffaella Nicodemo
Responsabile del procedimento (RUP): Rosanna Esposito (Archivio di Stato di Napoli)
Schedatura, digitazione e controllo delle unità documentarie: Tiziana Di Palma, Vincenza Petrilli, Ivana Visconti
Redazione dei testi introduttivi: Raffaella Nicodemo
Coordinamento tecnico, assistenza all'uso di xDams, controllo dei dati per la messa online: Ilaria Barbanti (regesta.exe)
Sviluppo applicativo e pubblicazione del progetto sul sito istituzionale: Ilaria Barbanti, Diego Valerio Camarda, Giacomo Cortesi, Simone Pasquini, Claudia Tarquini (regesta.exe)
Piattaforma di sviluppo: xDamsTM
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