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Conservazione e valorizzazione

L’Archivio di Stato di Napoli, nell’ambito delle tradizionali funzioni di conservazione e di studio delle fonti documentarie, cura il riordinamento degli archivi e elabora strumenti descrittivi (inventari, indici, repertori, regesti, guide) indispensabili alla ricerca storica.

Il riordinamento di un archivio implica l’identificazione delle sue strutture, nelle forme sedimentatesi nel corso del tempo, a partire dal periodo in cui l’archivio era presso il suo soggetto produttore (ente, famiglia, persona) fino ai diversi momenti che hanno caratterizzato successivamente la sua storia. E’a partire da quest’analisi che l’archivista definisce un modello di ordinamento il più possibile corrispondente alle strutture rilevate, da riflettere poi nell’inventario, strumento adatto a descrivere l’archivio nelle sue parti costitutive, secondo un criterio rigorosamente gerarchico e multilivellare, dal generale al particolare, quindi dal livello fondo a quelli serie e sottoserie, tendenzialmente fino a quello dell’unità documentaria di base (fascicolo, incartamento, registro).

Allo scopo di favorire la fruizione delle proprie risorse, l’Archivio ha via via realizzato numerosi strumenti di ricerca fondati su tecnologia informatica, che rappresentano gli archivi attraverso appositi modelli descrittivi, corrispondenti ai nuovi linguaggi e formati.

Nell’ambito delle attività intese alla valorizzazione del patrimonio documentario, l’Istituto promuove, anche in collaborazione con altri enti e centri di ricerca, convegni di studio e incontri di lavoro, nonché mostre, con le quali propone percorsi tematici e itinerari di ricerca attraverso le fonti. Dal 1998 l’Istituto pubblica i Quaderni della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, collana comprendente saggi e strumenti di ricerca archivistica.

Sempre maggiore è l’impegno dell’Istituto nel mettere a disposizione del pubblico la descrizione del proprio patrimonio sul web, nella convinzione che, utilizzando le potenzialità di questo promettente mezzo di comunicazione e producendo un’informazione dinamica e sempre aggiornabile, si possa favorire l’orientamento dei ricercatori, anche remoti, all’interno dei contesti storici e documentari e agevolare la ricerca delle fonti pertinenti agli studi. Queste risorse digitali, come quelle tradizionali, sono via via elaborate secondo corretti criteri archivistici corrispondenti a standard nazionali o internazionali condivisi.

L’Istituto promuove quindi anche progetti di studio e di ricerca con la finalità di produrre significative innovazioni utili a sviluppare i rapporti con il pubblico e partecipa a iniziative miranti a valorizzare i beni culturali e le relazioni fra risorse archivistiche e risorse di altro ambito.

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ultima revisione: 27 novembre 2014

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