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Sala di studio

Responsabili dei Servizisala studio

 

Accoglienza:

 

Filomena Cuollo

 

filomena.cuollo@beniculturali.it – 0815638239

 

Inventari e guida alla ricerca: Gaetano Damiano

gaetano.damiano@beniculturali.it – 0815638240

 

Consulenza bibliografica: Filomena Cuollo

filomena.cuollo@beniculturali.it – 0815638254

 

Consultazione: Sonia Napolitano

sonia.napolitano@beniculturali.it – 0815638252

 

 

Possono accedere alle Sale di Studio dell’Archivio di Stato di Napoli tutti i cittadini, italiani e stranieri, che abbiano compiuto i 18 anni di età, ad eccezione di quanti risultino esserne stati formalmente esclusi.

Per essere ammessi alla consultazione del materiale archivistico e bibliografico è necessario preliminarmente:

  • esibire all’ingresso un documento di identità valido e firmare una liberatoria per il trattamento dei dati personali;
  • accedere all’Ufficio accoglienza e compilare una domanda di studio, valida per l’anno solare in corso, in cui si specifica l’ambito della ricerca;
  • impegnarsi a donare una copia dell’eventuale pubblicazione o della tesi di laurea (quest’ultima sarà esclusa dalla consultazione pubblica, salvo indicazioni diverse dell’autore).

L’orario di apertura al pubblico della Sala di Studio della Sede centrale è il seguente:

Lunedì-venerdì: ore 8.00-18.30

  • 1° prelievo ore 9.00
  • 2° prelievo ore 11.30
  • 3° prelievo ore 13.15
  • Sabato non si effettuano prelievi (aperto per la sola consultazione dei  pezzi già richiesti)

Per tre settimane durante il mese di agosto viene sospeso il turno pomeridiano e l’orario, dal lunedì al sabato, è ridotto dalle h. 8,00 alle h. 13,30. Analoghe riduzioni di orario sono previste in particolari giorni pre-festivi, come la vigilia di Natale, di Capodanno e il venerdì prima di Pasqua.

L’orario di apertura al pubblico della  Sala di Studio della Sede sussidiaria di Pizzofalcone è il seguente:

  • Giovedì     ore       8.00 – 14.30

La consultazione dei documenti iconografici avviene su prenotazione, presso l’Ufficio Iconografico, previo accordo con il funzionario responsabile della Consultazione.

Nella Sala degli Inventari sono raccolti gli strumenti di ricerca dei fondi archivistici, di libera consultazione. Nella Sala è sempre presente personale specializzato, cui è possibile rivolgersi per ottenere informazioni sull’utilizzo degli inventari più complessi e sullo stato di avanzamento degli strumenti informatizzati.

CONSULTABILITA’ DEI DOCUMENTI

 

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, fatta eccezione, come previsto dalla normativa vigente (art. 122, tit. II – capo III del Codice dei beni culturali e del paesaggio – D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) per:

- i documenti dichiarati di carattere riservato relativi alla politica estera o interna dello Stato, che diventano consultabili cinquanta anni dopo la loro data;

- i documenti contenenti i dati “sensibili” delle persone private (idonei a rivelare l’origine razziale e etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, politiche nonché l’adesione ad associazioni e a partiti e sindacati) limitatamente agli ultimi quaranta anni e salvo che la persona ne abbia fatta dichiarata o implicita ammissione;

- i documenti riguardanti lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare, i quali diventano consultabili settanta anni dopo la loro data;

- le sentenze penali passate in giudicato e annotate nel casellario giudiziario, consultabili dopo quaranta anni;

- i documenti che siano stati versati all’Archivio di Stato prima dei termini previsti dalla legge e che pertanto restano non consultabili fino alla naturale scadenza stabilita dalla normativa vigente.

È prevista (art. 123, comma 1 – tit. II – capo III del Codice) la possibilità di autorizzare, con particolari procedure e cautele, la consultazione per scopi storici di documenti di carattere riservato prima della scadenza dei termini.

La domanda dovrà essere indirizzata al direttore dell’Archivio di Stato per essere trasmessa, corredata dal suo parere, alla Commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti d’archivio riservati (art. 8 D.lgs. n. 281 del 30/7/1999).

Alla medesima disciplina sono assoggettati i documenti di proprietari privati o di enti pubblici non statali in deposito presso l’Archivio di Stato.

È, infine,  consentito l’accesso agli atti amministrativi così come previsto dalla legge n. 241/1990.

 

Accesso alla sede

Regolamento sala di studio

 

 

 

 

 

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Allegati

ultima revisione: 20 settembre 2017

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