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Sorveglianza sugli archivi

Lo Stato esercita la propria funzione di tutela sugli archivi prodotti dai suoi uffici attraverso le Commissioni di sorveglianza.
Costituite e operanti ai sensi del DPR 37/2001 (Regolamento di semplificazione dei procedimenti di costituzione e rinnovo delle Commissioni di sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato) e del D. L.vo 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), sono composte da due rappresentanti dell’ufficio a cui appartengono gli atti, da un rappresentante del Ministero dell’interno e da un rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Hanno il compito di vigilare sulla corretta tenuta degli archivi correnti e di deposito, di collaborare alla definizione dei criteri di organizzazione, gestione e conservazione dei documenti, di identificare gli atti di natura riservata, di proporre gli eventuali scarti e di curare i versamenti al competente Archivio di Stato.
Nella provincia di Napoli operano circa 80 Commissioni di sorveglianza che esercitano la tutela sugli archivi degli uffici statali del territorio, identificano e determinano lo scarto degli atti non più occorrenti né ai fini amministrativi né a quelli della ricerca, preparano il versamento all’Archivio di Stato di Napoli degli atti destinati alla conservazione.
Il ruolo delle Commissioni di sorveglianza attualmente attive, rispecchiando l’assetto istituzionale del territorio, è di fondamentale importanza, poiché esse fotografano le potenzialità di incremento e il futuro patrimonio documentario dell’Archivio di Stato di Napoli.

 

Massimario di scarto

Viene qui reso disponibile il nuovo Massimario di scarto per la documentazione degli uffici penitenziari (P.R.A.P., gli Istituti penitenziari, gli U.E.P.E., gli O.P.G., le Scuole di Formazione, la Base Navale, curato da Angela Daniela Greco (Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria) e da Anna Portente (Archivio di Stato di Napoli)

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ultima revisione: 12 gennaio 2015

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