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Arte della seta, Matricole, 1, f. 108
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Ricerche genealogiche
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Progetto per il ponte d'Evoli sopra il fiume Sele, 1758
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Salone della Sommaria
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'Plano de la Ciudadela de Messina', 1771
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Visitare il monumento
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Pianta del quartiere Mercato, 1830
Piante e disegni, cartella II, 3
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Circolare n. 18 della Compania Trasatlantica de Barcelona, 1903
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L’Archivio di Stato di Napoli è un ufficio periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali. Provvede alla conservazione, alla tutela e alla promozione di un ampio patrimonio documentario, fonte per la memoria storica dell’intero Mezzogiorno d’Italia, e ne favorisce la fruizione da parte degli studiosi e dei cittadini.

All’Archivio è annessa una Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, che, attraverso corsi di durata biennale, mira a formare quelle competenze specialistiche che il lavoro con gli archivi richiede.

L’Istituto esercita la sorveglianza sugli archivi degli uffici statali che hanno sede nella provincia di Napoli.

Fondato nel 1808, l’Archivio di Stato di Napoli ha sede, dal 1845, nel complesso monumentale dei SS. Severino e Sossio, uno dei più importanti e più antichi centri della spiritualità benedettina del Mezzogiorno. È possibile effettuare visite guidate al complesso.

Con i suoi quattro piani e i suoi depositi, che conservano circa sessanta chilometri lineari di documenti, l’Istituto archivistico napoletano rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca nel settore della storia medievale, moderna e contemporanea d’Italia e d’Europa.

Parte integrante del patrimonio culturale dell’Istituto è l’annessa Biblioteca, funzionale alla ricerca d’archivio. La sua preziosa raccolta di testi antichi e moderni si arricchisce periodicamente di nuove acquisizioni. La Biblioteca svolge, altresì, attività di scambio e donazione volumi.

 

Regolamento della Sala di studio

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Il patrimonio archivistico dell'Archivio di Stato di Napoli

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