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Si comunica che è stata pubblicata la banca dati relativa ai Catasti Onciari.

Il catasto onciario fu uno strumento teso ad eliminare i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi fiscali sempre sulle classi più umili e di fatto rappresentò uno dei più brillanti esempi di ripartizione proporzionale del peso fiscale.
Il catasto era basato su un sistema di duplice tassazione, che prevedeva sia una imposizione di tipo reale, cioè sui beni, sia personale, cioè sulla capitazione o testatico e sulle attività dei contribuenti e dei loro nuclei familiari.
Dall’imposizione catastale, per antico privilegio, era esentata la città di Napoli.

I catasti onciari rappresentano una preziosa fonte d’informazioni sulla storia economica e sociale dell’Italia meridionale a metà Settecento e risultano essere tra i documenti maggiormente richiesti e consultati dagli studiosi.

Tramite l’interrogazione della banca dati sarà possibile non solo individuare con esattezza il catasto  onciario di proprio interesse, ma anche conoscere l’elenco dei catasti onciari già digitalizzati e quindi fruibili in versione digitale, in intranet, presso l’Archivio di Stato di Napoli.

ultima revisione: 20 Marzo 2019