Pochi mesi dopo la conquista del Regno di Napoli da parte di Carlo di Borbone, e precisamente il 20 settembre 1734, Giovanni Brancaccio venne mandato dalla corte di Madrid a Napoli con la qualifica di “soprintendente generale delle rendite reali”, incaricato di curare il ramo delicatissimo delle finanze. La Segreteria di Stato d’azienda (dallo spagnolo “hacienda” = ricchezza, beni, fortuna), istituita con dispaccio del 30 luglio 1737, ebbe come primo titolare proprio il Brancaccio, il quale accentrò nelle sue mani, nella duplice qualità di segretario e di soprintendente, tutta la materia finanziaria, controllando così la segreteria e le sue dipendenze. 
 
L’archivio di quest’importante organo di governo del Regno di Napoli, istituito nel luglio del 1737, ha subito complesse vicende, legate in parte alla discontinua storia dell’istituzione di provenienza, in parte a ragioni puramente archivistiche. 
Mentre i documenti successivi al 1777 si trovano riuniti all’archivio del Ministero delle finanze che ereditò le competenze della Segreteria di Stato, quelli degli anni precedenti sono stati conservati nel medesimo ambiente (ancora oggi complessivamente identificato come locale dell’Azienda) e in stato di confusione con materiali della Prima Segreteria di Stato, istituita da Carlo di Borbone al momento in cui prese possesso dei suoi domini, soppressa nel giugno del 1755 e ripristinata nell’ottobre del 1759, e con altri documenti di altra provenienza; la schedatura si riferisce ai soli anni dal 1750 al 1759

 

ultima revisione: 18 Giugno 2019