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Con il registro LXXII dei secreti per l’VIII indizione dell’XI anno di regno di Carlo II d’Angiò, a cura dell’archivista Ferdinando Salemme con la supervisione del prof. Stefano Palmieri, continua l’edizione dei registri della Cancelleria angioina ricostruiti condotta secondo le norme editoriali dettate dal Filangieri nel 1950.

Il Registrum secretorum ricostruito comprende 62 documenti rigidamente suddivisi sulla base delle secrezie oltre che in ordine di registro e cronologico: ogni documento è stato indicizzato tramite le chiavi d’accesso relativo a persone, luoghi e istituzioni.

I Secreti, succeduti ai Camerari dell’epoca sveva, erano incaricati della riscossione dell’imposte indirette e, da Carlo I d’Angiò, erano divisi in 4 secretie: quella di Principato, Terra di lavoro e Abruzzo, l’altra di Puglia, la terza di Calabria e la quarta di Sicilia.

Suggestivi alcuni documenti che, alle disposizioni inviate alle suddette secretie, per autorizzare i movimenti di grano nel Regno, fanno emergere la celebre figura di Celestino V da poco inconorato al soglio pontificio nella basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila e in viaggio, nel settembre del 1294, verso Napoli.

ultima revisione: 15 Febbraio 2019