Si comunica che è disponibile on line nelle Banche dati del Patrimonio l’inventario analitico della serie Gradi Accademici del fondo Consiglio Generale della pubblica istruzione.

La serie in oggetto copre un arco temporale che va dal 1830 al 1856 ma la schedatura interessa i soli anni dal 1830 al 1837 e si compone di fascicoli personali riguardanti: disposizioni per cedole e diplomi dei gradi accademici nelle diverse facoltà, agevolazioni per il pagamento dei diritti, dispense di esami, contabilità.

Gli aspiranti ai gradi accademici frequentavano il corso di studi prescelto senza possibilità di interruzione, ad esclusione dei periodi festivi previsti da regolamento; questi studi, una volta scelti, non potevano essere cambiati se non con autorizzazione da parte del Rettore.
Verifiche erano previste ogni bimestre e annotate del mentovato libro delle matricole.
Per potere essere ammessi agli esami di ciascun grado erano previsti requisiti di moralità e buon costume debitamente certificati nei comuni dal Sindaco, e in Napoli dalla Municipalità; per poter accedere all’esame del primo grado era necessario il certificato di battesimo vistato dal Sindaco con l’impronta comunale, nonchè un certificato del Rettore necessario anche per l’accesso agli esami del II grado, in quest’ultimo caso, attestante che l’aspirante graduato ha seguito quel corso di studi previsto per legge.

ultima revisione: 20 Giugno 2019