Si comunica che sono disponibili per la consultazione digitale in sala studio i 12 Libri delle matricole dell’arte della seta, in cui erano iscritti tutti gli operatori del settore. Al vertice della gerarchia corporativa erano 3 consoli, cioè un mercante del regno, un mercante straniero e un tessitore napoletano, eletti a maggioranza dagli iscritti; essi avevano competenza sulle controversie e il privilegio di giurisdizione.

L’archivio dell’Arte della seta era originariamente conservato presso il complesso religioso dei Santi Filippo e Giacomo, in via San Biagio dei Librai, luogo in cui era anche ubicata la sede della medesima corporazione sorta con bando datato 1477.

Il fondo Arte della seta si compone di due gruppi di documenti, per un totale di 65 metri lineari di scaffalature (complessivamente oltre 500 buste e 12 volumi di Matricole). La prima serie è stata ordinata alla fine degli anni ’40 del secolo scorso da G. Coniglio (inventario n. 473), la seconda da G. Rossi nel 1973 (inv. n. 474).

ultima revisione: 3 Luglio 2019