Si comunica all’utenza che è on line la nuova banca dati del Corpo delle miniere. Distretto minerario di Napoli per le province della Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria.

Trasferito allo Stato Italiano dal Regno Sardo, il Corpo reale delle miniere aveva il compito di curare il regime e la polizia delle miniere. Disciplinato in modo organico con i dd. ll. 5 luglio 1908, n. 408, e 1 luglio 1909, n. 434, e con il regolamento 11 gennaio 1912, n. 413, al Corpo delle miniere fu affidato sia il servizio “tecnico” minerario sia quello geologico. Con il r. d. 30 dicembre 1871, n. 619, il territorio nazionale fu diviso in distretti, la cui mappa fu poi successivamente modificata. A capo di ciascun distretto era posto un ingegnere, le cui competenze furono ridefinite dalla legge mineraria del 29 luglio 1927, n. 1443. A partire dall’istituzione dell’ordinamento regionale nel 1970 (d. l. 28 dicembre 1971, n. 1121, e d. p. r. 14 gennaio 1972, n. 2), alcune funzioni sulla materia furono trasferite alle regioni. In particolare l’articolo 11 della legge 16 maggio 1970, n. 281, sui “provvedimenti finanziari per l’attuazione delle regioni a statuto normale”, attribuiva al patrimonio indisponibile regionale le “cave e torbiere, quando la disponibilità è sottratta al proprietario del suolo”, e le acque minerali e termali.

ultima revisione: 29 Gennaio 2020