Fotoriproduzioni

REGOLAMENTO PER LA FOTORIPRODUZIONE

FOTORIPRODUZIONE DI DOCUMENTI PER CORRISPONDENZA

La procedura per ottenere copia digitale dei documenti è la seguente:

  1. Compilare il modulo editabile [link ai files word e ODT] inserendo i propri dati e inviarlo all’indirizzo as-na@beniculturali.it ;

  2. Attendere il preventivo del costo del servizio richiesto, che sarà inviato all’indirizzo e-mail dell’utente entro 10 giorni lavorativi dall’invio della richiesta;

  3. Inviare all’indirizzo as-na@beniculturali.it accettazione formale del preventivo [link ai files word e ODT] allegando copia dell’attestazione del pagamento effettuato tramite bonifico bancario o bollettino postale;

  4. Attendere il messaggio da apecargo@beniculturali.it .

COPIE PER USO AMMINISTRATIVO

Per la richiesta di copia autentica, la relativa domanda deve essere redatta in carta bollata e corredata dalle necessarie marche da bollo, ferme restando le esenzioni previste dal DPR 642/1972 e dalla circolare DGA n. 12/2007.

AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE IN FAC-SIMILE DI DOCUMENTI

In base alla circolare DGA 33/2017 a far data dal 29 agosto c.a. per poter pubblicare le immagini ai sensi dell’art. 108 c. 3 del Codice dei Beni Culturali non è più necessario richiedere l’autorizzazione alla Direzione dell’Archivio.

È sufficiente presentare una semplice comunicazione del proposito di pubblicare l’immagine, fermo restando l’obbligo di riportare nella pubblicazione:

  • la segnatura esatta del documento;

  • la menzione “su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo”;

È richiesta la consegna di una copia analogica o digitale dell’elaborato e una copia della riproduzione.

Per tutti i casi a cui non si applica la sopracitata normativa, l’ammontare dei diritti per pubblicare una foto in un’edizione a stampa in una lingua è:

  • € 51,65 per foto a colori,

  • € 10,33 per foto in bianco e nero nel caso in cui la foto sia stata effettuata dal richiedente con i mezzi propri;

  • il triplo del prezzo pagato per acquistare la fotografia nel caso in cui l’utente abbia usufruito del Servizio di fotoriproduzione interno dell’Archivio di Stato.

La ricevuta di pagamento degli eventuali diritti potrà essere allegata alla domanda di autorizzazione a pubblicare, e il pagamento potrà essere effettuato tramite:

  • Conto corrente postale n. 3814 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Napoli, capo XXIX capo 2584 art. 3, causale: “Archivio di Stato di Napoli, Diritti di pubblicazione” e il numero di lavoro della pratica.
  • – Bonifico:

dall’Italia: IBAN IT90Z0100003245425129258403, causale: “Archivio di Stato di Napoli, Diritti di pubblicazione” e il numero di lavoro della pratica.

dall’estero area U.E.M.: IBAN DE03500700100935640300.

dall’estero no area U.E.M.:

pagamenti in sterline G.B.: codice swift (BIC code): BCITGB2L, codice IBAN: GB74BCIT40504501712003;

pagamenti in dollari U.S.A.: codice swift (BIC code): CITIUS33, routing number: 021000089, numero di conto: 10955134;

pagamenti in franchi svizzeri: codice swift (BIC code): UBSWCHZH80A, codice IBAN: CH060023023005414005Z;

pagamenti in dollari australiani: CHIPS UID: 004742, NATIONAL ID (BSB NUMBER): 032938, codice swift (BIC code): WPACAU2S.

Causale per i pagamenti dall’estero:

“Tesoreria provinciale dello Stato di Napoli, capo XXIX capo 2584 art. 3, Archivio di Stato di Napoli, Diritti di pubblicazione” e il numero di lavoro della pratica.

Per la pubblicazione su sito web (gratuito e/o che non contenga informazioni pubblicitarie), il richiedente dichiarerà:

– di essere a conoscenza delle disposizioni sulla fotoriproduzione dei beni culturali del D.M. 8 aprile 1994 (G.U. 6.5.1994 n. 104), nonché delle modifiche apportate dalla L. 04.08.2017 n. 124 (G.U. 14.08.2017 n.189) all’art. 108 del D.Lgs. 42/2004;

– di impegnarsi a pubblicare le immagini con risoluzione di 72 pixel e senza permesso di stampa;

di impegnarsi a citare per iscritto, accanto all’immagine riprodotta, l’Archivio di Stato di Napoli come istituto che conserva la documentazione, a fare esplicito riferimento alla presente concessione e a inserire la clausola di non riproducibilità delle immagini.

 

RIPRODUZIONE DI DOCUMENTI EFFETTUATA DA PRIVATI CON MEZZI PROPRI

 

A far data dal 29 agosto 2017 è entrata in vigore la L. 124/2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, il cui l’art. 171 modifica i commi 3 e 3-bis dell’art. 108 (“Canoni di concessione, corrispettivi di riproduzione, cauzione”) del D.Lgs. 42/2004, così come di seguito si riporta:

Art. 3: Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste o eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici o privati per finalità di valorizzazione, purché attuate senza scopo di lucro.

Art. 3-bis: Sono in ogni caso libere le seguenti attività, svolte senza scopo di lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:

1. la riproduzione di beni culturali diversi dai beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità […] attuata nel rispetto delle disposizioni che tutelano il diritto d’autore e con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né, all’interno degli istituti della cultura, l’uso di stativi o treppiedi;

2. la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro.

 

 

Sulla base di quanto stabilisce la CIRCOLARE DGA n. 33/2017 ALLEGATA AL PRESENTE REGOLAMENTO si comunica dunque che:

lo studioso può procedere alla fotoriproduzione con mezzi propri operando personalmente o avvalendosi di persona da lui stesso delegata, munita di documento di identità;

–  l’Archivio di Stato di Napoli permette esclusivamente l’acquisizione di copie digitali di documenti: non si effettuano fotocopie di materiale archivistico né bibliografico;

–  la fotoriproduzione sarà effettuata in Sala Riprese tramite fotocamere portatili, tablet, smartphone. È vietato  l’uso di flash o altre fonti luminose, come pure di scanner portatili o a penna; di stativi o treppiedi.

–  la fotoriproduzione deve assolutamente rispettare ogni regola di cautela nei confronti della documentazione, che non può in alcun modo essere soggetta a trattamenti che ne possano pregiudicare lo stato di conservazione e di leggibilità. In particolare:

1. è obbligatorio applicare la massima cura a non danneggiare gli originali e a non scompaginare l’ordine interno delle unità archivistiche di conservazione, in caso di fogli sciolti;

2. in caso di volumi o registri, non va in alcun modo forzata o schiacciata la legatura.

3. Le mappe, piante e pergamene non possono essere coperte con vetri o tenute ferme con pinze.

–  lo studioso sarà tenuto a compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ogniqualvolta si presenti la necessità di procedere all’acquisizione di immagini in cui indicherà espressamente le finalità della ricerca d’archivio.

 

NON È CONSENTITA LA LIBERA RIPRODUZIONE:

1. dei documenti di particolare rarità e antichità e/o fragilità o corruzione del supporto;

2. dei documenti già riprodotti digitalmente dall’Istituto ed esclusi dalla consultazione ordinaria, per ragioni di conservazione e di sicurezza: in questo caso l’Amministrazione provvede al rilascio gratuito all’utente della riproduzione disponibile, salvo l’esercizio del diritto di corresponsione delle somme dovute a titolo di rimborso spese (art. 108 del D.Lgs 42/2004 e circolare DGA n. 39 del 29/09/2017).

3. dei documenti sottoposti a regime di restrizione alla libera consultabilità (artt. 122-127 del D.Lgs. 42/2004);

5. del materiale grafico e fotografico (par. 5 circolare DGA n. 39 del 29/09/2017)

La  fotoriproduzione pertanto può  essere vietata, motivatamente, da parte della Direzione dell’Istituto per :

1. documentazione in condizioni di conservazione non soddisfacenti;

2. documentazione che possa essere danneggiata da ripetute riproduzioni;

3. per qualsivoglia altro motivo.


NOTA BENE:

Non possono considerarsi fatte ad “uso studio” o di “ricerca personale” le fotoriproduzioni effettuate da liberi professionisti, i quali svolgano le ricerche nell’ambito di incarico professionale loro affidato (ad esempio geometri per le visure catastali; archivisti incaricati da committenti, eccetera): questi casi rientrano nella tipologia di richieste fatte “a scopo di lucro”, e non sono esenti dal diritto di concessione dovuto all’Amministrazione.

A norma dell’art. 71 c. 1 del D.P.R. 445/2000 l’ufficio è tenuto ad effettuare idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rilasciate dagli utenti, in percentuale non inferiore al 25% del totale.

Si fa presente inoltre che, la richiesta di fotoriproduzione e di pubblicazione di intere unità di conservazione o di intere serie o di interi fondi necessita di una particolare autorizzazione, da richiedere preventivamente alla Direzione allo scopo di definire una convenzione che disciplini l’uso delle stesse immagini (vd. Circolare 39 della DGA del 29/09/017)

 

Riferimenti normativi:

1) per tutto quanto disposto nel presente Regolamento: Circolare n. 33/2017 della Direzione Generale Archivi;

2) per la gratuità delle fotoriproduzioni ad uso studio: L. 124/2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, con riferimento a D.Lgs. 42/2004, art. 108, cc. 3 e 3-bis;

3) per la consultabilità dei documenti: D.Lgs. 42/2004, artt. 122-127;

4) la dichiarazione concernente l’impegno ad accettare norme e condizioni di tutela previste dalla vigente normativa è resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, art. 47;

5) per i controlli cui è tenuto l’Ufficio sulle dichiarazioni rese dagli studiosi: D.P.R. 445/2000, art. 71, c. 1;

6) per il tariffario: D.M. 8 aprile 1994 integrato dal Tariffario prodotti digitali allegato a circolare 21/2005 della DGA;

7) per l’espressa indicazione della finalità della ricerca d’archivio: R.D. 1163/1911, art. 91, c. 1;

8) per il diniego al permesso di fotoriproduzione: R.D. 1163/1911, art. 88, c. 4;

9) per l’obbligo di vigilanza sul servizio di consultazione e riproduzione: R.D. 1163/1911, art. 106;

10) per la conferma dei regolamenti interni adottati dall’Istituto: R.D. 1163/1911, art. 111;

11) per la riproduzione di documenti riservati che contengano “dati supersensibili”: D.Lgs. 196/2003, art. 22, in particolare c. 8.

Allegati

ultima revisione: 5 Febbraio 2020

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